Proprio ieri sera a Colfòndo2/3 abbiamo parlato del futuro di questo vino.
E’ difficile dire ora come sarà il mondo Prosecco tra una decina d’anni, io ho provato oggi a guardare un pò più in la del naso e immaginarmi la strada ideale da percorrere.
Vi do un paio di dati semplici:
- 2 docg nelle zone storiche collinari (Asolo e Conegliano-Valdobbiadene )
- 9 provincie che possono produrre Prosecco (Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza)
Mais, frumento,soia,fieno, non valgono niente, gli agricoltori sono in costante perdita,anno dopo anno, inesorabilmente.L’unico prodotto agricolo che permette ad oggi di avere un reddito è il Prosecco. Una persona che non guarda al futuro oggi come oggi ne pianta ettari ed ettari credendo di fare l’investimento della sua vita. Nove province sono un’area immensa, questo porterà ad un aumento dell’offerta rispetto alla domanda e i prezzi caleranno certamente, azzardo un pronostico ottimistico attorno ai 40 cent/kg.
L’unico modo per differenziare il prodotto e creare un brand che non sia semplicemente Prosecco ma una zona è credere fermamente nella DOCG, lavorare tutti assieme per mantenerla viva e farla conoscere al mondo intero che oggi paragona il prosecco a qualsiasi vino con le bolle!
Dovremo soffrire qualche anno visti i prezzi praticamente uguali ma con produzioni ettaro nettamente inferiori per la docg. (1.30€ il doc , 1.50€ docg al litro)
Mi piange il cuore sentire produttori in zona docg che ancora oggi preferiscono declassare un vino per evitare controlli severi e produzioni ettaro corrette.
Spero di sbagliarmi ma di questo passo il Prosecco ha vita breve, anzi, brevissima.
Lunga vita al Colfòndo
Luca

Continua il lavoro in cantina, si assaggiano tutti i prosecchi, cercando di memorizzare ogni piccolo cambiamento.Ecco come si presentava il 







