Il concorso del bindello

Posted by Luca | pourpourrie | giovedì 4 marzo 2010 09:02

concorsoDa ormai troppi giorni sto pensando a come impostare il bindello per il prosecco sur lie sono persino arrivato a scrivere un post su vinix dove ho ricevuto moltissimi pareri e consigli.

Questo non mi basta!

Nasce quindi il concorso del bindello, qui di seguito tutte le info del caso.

1- Il bindello avrà le dimensioni di 4×6 cm, una sola facciata a disposizione. Non più di cinque o sei righe direi, cercate di rimanere attorno alle 50 parole

2-si dovrà fare in modo che il lettore si incuriosisca e vada al sito www.surlie.it che riporteremo alla fine del vostro scritto

3-Il concorso parte oggi e chiude il 15 marzo

4-Non esistono giudici ne controllori, il “pezzo”che mi piacerà di più sarà decretato vincitore

5-Il premio sarà composto da 6 bottiglie di Proseccocòlfondo

6-Per qualsiasi delucidazione in merito non esitate a contattarmi. info@belecasel.it  393-9993614  www.twitter.com/belecasel

Foto tratta dal blog. www.promessedautore.it

Dai tasting panel

Posted by Luca | Tasting panel | martedì 2 marzo 2010 08:48

MCU035Sono passati più di due mesi da quando ho spedito le campionature per un micro tasting panel nato quasi per caso. Avevo bisogno di capire cosa ne pensasse la gente dei miei prosecchi. Con una semplice mail o DM su twitter ho chiesto a degli eno-blogger se avessero voluto assaggiare i miei prodotti dandomi in cambio un giudizio il più sincero ed obiettivo possibile. Il risultato è stato per me strabiliante, non vi nascondo che per chi ha un carattere introverso e insicuro avere così tante risposte positive è stato un aiuto enorme. Oggi vedo i miei vini con occhi diversi, sapendo di poter competere con i più blasonati prosecchi grazie alla mano esperta di mio padre che in cantina fa un lavoro egregio.
Io mi sono fatto un idea tutta mia di questi risultati.

Prosecco BRUT: è stato il meno apprezzato dei tre. Il motivo? Era stato imbottigliato da pochi giorni, un mio errore nella spedizione delle campionature, avrei dovuto aspettare ma come vi dicevo prima queste degustazioni sono nate quasi per caso.

Prosecco EXTRA DRY: Questo invece è stato il più aprezzato. Imbottigliato da quasi 3 mesi, aveva secondo me raggiunto il giusto grado di maturazione.

Prosecco DRY MILLESIMATO 2008: Questo vino mi ha spiazzato non poco. Secondo me è un vino che non ha mezze misure. Amore/odio vivono assieme dentro a quel vetro. Imbottigliato da 10 mesi, stava ancora evolvendo.

Un po di link se volete sbirciare i risultati delle degustazioni

ENOICHE ILLUSIONI: Brut , Extra dry , Millesimato

APPUNTI DI GOLA: Brut , Extra dry , Millesimato

LAURA RANGONI: Qui

AIS VENETO: Millesimato

SOAVEMENTE BLOG: qui

INTRAVINO: Millesimato

INTERNETGOURMET: Qui

ENOFABER’S BLOG: Brut , Extra dry , Millesimato

THE WINE BLOG: Millesimato

UN TOCCO DI ZENZERO: Millesimato

Tra qualche mese partirà il vero e proprio tasting panel con il Prosecco a fermentazione naturale (sur lie) Stay Tuned….

Parallele

Posted by gianni | pourpourrie | domenica 21 febbraio 2010 07:38

ricordiNon sono sicuro del perché il sito di Bele Casel mi sia interessato così tanto sin dalla vera prima volta in  cui lo visitai.

Sarà perché anche la  loro storia cominciò “più di quarant’anni fa”, così come avrebbe potuta cominciare la mia, se ne avessi una?

O forse è per via della foto di famiglia, con tre generazioni presenti e lo spilungone Luca che, dal mezzo sembra voler mantenere uniti ad ogni costo il passato, il presente ed il futuro?

E se invece fosse quel “gran contadino”, il nonno Ilario, che nella foto non c’è, ma il cui spirito sembra tuttora guidare le parole e le azioni della “contea”?

E mi piacque subito anche quel nome: contea, con la “c” minuscola: un nome da nobiltà.  Non ereditata, ma alla quale aspirare e poi mantenere e blasonare col lavoro, l’onestà ed il costante desiderio di imparare di più e migliorare.

Forse però la realtà è che, per me,  l’incontro  virtuale con Bele Casel è stato semplicemente dovuto ad una coincidenza imprevedibile, seppure in un certo senso, inevitabile.

Credo fosse inevitabile che, dopo avere finalmente raggiunta e superata l’età pensionabile, potessi finalmente  permettermi il lusso di lasciarmi avvolgere  dalla nostalgia dell’Italia, che per tanti anni avevo dovuto rifiutare di ammettere nella mia vita.

Malgrado il lungo tempo, le vicissitudini e forse anche perché l’Alzheimer mi sta aspettando attorno all’angolo, il mio affetto e la nostalgia per la terra natia, per la cultura, la cucina, il vino ed alcune delle tradizioni di ’sta benedetta Italia, sembrano aumentare, invece che attenuarsi col passare degli anni.

E con la nostalgia, malgrado le molte magagne e problemi del nostro Paese,  c’è la rinnovata consapevolezza di quanto l’Italia, ma soprattutto alcuni Italiani, abbiano da offrire al mondo, nonché a se stessi.

E, senza inizialmente avere prova alcuna, sentii istintivamente che la Famiglia Ferraro rappresentasse per me il prototipo di ciò che di meglio l’Italia ha da offrire al mondo.

Mi riferisco particolarmente agli artigiani, agli agricoltori ed ai viticultori, per i quali ho da sempre nutrito un rispetto che rasenta l’idolatria.

I miei ricordi di gioventù più vividi e più cari sono quelli raccolti sui banchi da lavoro, sulle zolle, sui campi, le stalle e le aie della Bassa Brianza; sulle colline ed i vitigni  del Veneto e della Val Trebbia.  Sono popolati da brave genti, oneste, sagge, astute ma, soprattutto, laboriosissime ed armate di volontà ferree.

Questa era gente che, malgrado io venissi “da città” e fossi piccolo e mingherlino, non appena tiravo su le maniche, indossavo un paio di zoccoli ai piedi e mi mettevo a lavorare con loro, non solo mi accettavano immediatamente come loro apprendista ed allievo, ma come loro pari; mi facevano sentire partecipe della loro vita, delle loro spanciate di cibo semplice, fresco e buono e delle loro bevute di vino alla sera attorno al focolare. 

( “Mettegh minga tropa acqua in del bicér del fieù, chè l’ha laurà fort incò” )

Oggi, a quasi sessant’anni ed a seimila chilometri di distanza, grazie ai miracoli della elettronica e della cibernetica, mi trovo a calcare (virtualmente, si capisce) le stesse zolle o camminando fra gli stessi vigneti pieni di grappoli che vi sussurrano “Non ancora. Lasciatemi prendere il sole per un altro giorno”.

Senza che voi nemmeno lo sappiate, io visito i vostri vigneti e sono nelle vostre stalle come un fantomatico voyeur. Alla dolce ora che precede l’alba, così sensualmente piena di promesse. Od in pieno giorno, quando il sole smagliante vi manda sotto il pergolato od in cantina.  Od  all’ora del crepuscolo: vellutata,  profumata dal sudore che si sta raffreddando sotto le vostre ascelle: il premio per una buona giornata di lavoro. O nelle notti mie di insonnia, quando vengo a far compagnia al ragno che fa la tela sotto l’architrave illuminata dalla luna….

Vi visito attraverso i vostri web-sites, i vostri blog, le vostre pubblicità, i vostri commenti, i vostri dibattiti animati …. e ancora una volta sento aria di  casa, l’appetito e l’olfatto si risvegliano…. annuso la terra…. e poi…

…e poi, anche se solo per pochi minuti fuggenti, mi sento ancora giovane e mi illudo per breve di poter ancora imparare  qualcosa.

E’ una bella sensazione.  Vale veramente la pena di celebrare, perché no, stappando una belle bottiglia di Millesimato…

…oppure, chissà se il Sor Danilo, darà la sua benedizione a quel “sur lie”?

foto tratta dal blog dolomiti

Lugano wine festival

Posted by Luca | pourpourrie | mercoledì 27 gennaio 2010 07:41

…….Aggiornamento del 06/02/2010……..

E’ stata per me un esperienza fantastica, giornate intense passate al fianco di amici. Ci siamo divertiti molto e quando l’atmosfera è così rilassata è più semplice trovare contatti e lavorare diventa più semplice e meno stressante.

Ecco un video divertente che racchiude in se questa magnifica esperienza elvetica:

Domattina si parte direzione Lugano, la nostra prima fiera all’estero. Quest’anno abbiamo fare un lavoro di squadra, tra amici, quattro giovani volenterosi che vogliono portare il Wine Life Stile in in Svizzera

Qualche info x chi volesse venira a trovarci:

LUGANO WINE FESTIVAL Stand n.5.213-215, Pad. Mac 5

Luogo della manifestazione
Centro Esposizioni, Via Campo Marzio, CH- 6900 Lugano

Date e orari di apertura della fiera
Da venerdì 29 gennaio a lunedì 1 febbraio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00

Ingresso
Aperto agli operatori professionali e al pubblico
Ingresso: CHF 10 – Euro 7  ( Abbiamo riservato ingressi gratuiti per chi intende venire a farci visita )
Ragazzi sotto i 16 anni, anziani over 65 e disabili: ingresso gratuito

Gli animali non sono ammessi.

Logo

Stand n.5.213-215, Pad. Mac 5

Abbiamo in programma per Voi

h 11.30 “Abbinamento perfetto, ovvero il salame e la Barbera”, coi vini di Cascina I Carpini
h 14.00, “Piada&Sangio, ovvero la piadina e il Sangiovese”, coi vini di TerreContese;
h 16.00 “ProseccoTime“, coi vini di Bele Casel.

***

Our tasting:

11.30am “Perfect coupling: salame and Barbera”, with Cascina I Carpini’s wines;
2.00 pm, “Piada&Sangio, with Terre Contese” wines;
4.00 pm “ProseccoTime”, with Bele Casel’s wines;

Aggiornamento del 27/01/10 : Saremo in streaming dalle ON LINE from 28.01.2010 to 31.01.2010 ( 10am – 7 pm )

Also available on Ustream http://www.ustream.tv/channel/lugano-wine-festival-2010

Storia di una potatura

Posted by Luca | lavori in vigna | domenica 24 gennaio 2010 09:29

Potatura ProseccoNelle ultime settimane ho passato le mie giornate potando le vigne del nostro Prosecco. La potatura,un lavoro fantastico e solo all’apparenza semplice, la vite è cosa viva, ci mette continuamente alla prova, viti vigorose da controllare e viti deboli da aiutare, ogni singolo ceppo ha la sua storia, e non sempre è semplice capire come comportarsi di fronte a sua maestà. C’è bisogno di esperienza, tanta , forse troppa. Tagliare il tralcio sbagliato, soprattutto su viti vecchie può essere un errore che non si recupera più, un errore che comprometterà per sempre l’equilibrio della pianta. Ecco perché io mi consulto molto spesso con un anziano (o quasi) che abita poco distante dai vigneti di Cornuda. Non servono telefonini, basta chiamare Alfiero a voce alta e lui dall’altra collina arriva dopo qualche minuto cavalcando un landini che usava già da ragazzo.

In realtà oggi non volevo parlare dei miei vigneti ma dei vecchi e saggi contadini che non vengono più ascoltati, la storia delle nostre terre è dentro di loro e nessuno vuole più farsela raccontare.  E qui nasce la scuola di potatura, si avete capito bene, una scuola di potatura. Un controsenso, come può un dottore conoscere un terreno di Asolo o uno di marsala, come può sapere in che modo si comportano le centinaia di varietà diverse di uve?

Ditemi che ne pensate perché io vedo un mondo che va alla rovescia!

Filtrazione del prosecco

Posted by Luca | lavori in cantina | giovedì 14 gennaio 2010 14:56

Asolo prosecco DOCG Superiore

Concluso l impegnativo periodo natalizio io e mio padre iniziamo a dividerci i lavori. Io mi occupo delle potature e mio padre comincia la filtrazione del Prosecco base spumante. Proprio oggi i primi due serbatoi sono stati filtrati .

filtro alluvionaggioA cosa serve questa operazione? Guardate bene la foto, il bicchiere di sinistra è leggermente velato ciò sta a significare che all’ interno di quel vino sono presenti batteri, lieviti e altre impurità fisiche e parti della feccia in sospensione.

Lasciare il prosecco a contatto con la feccia ha due risvolti, se da un lato aiuta ad aumentare la struttura e la complessità del vino dall’altro può indurre l’avvio della malolattica assolutamente indesiderata in vini che devono mantenere una freschezza e un’acidità sostenute.filtrina

Noi per scelta non usiamo chiarificanti come bentoniti , caseine ecc ecc, e la filtrazione è l’unico modo per togliere parte dei componenti proteici al vino. Con la filtrazione il vino torbido passa attraverso la filtrina che trattiene le impurità e illimpidisce il vino.

Non solo Asolo Prosecco docg superiore

Posted by Luca | storia | venerdì 8 gennaio 2010 11:10

AsoloOggi volevo parlarvi di Asolo.

Uno splendido borgo che domina gran parte delle colline della pedemontana trevigiana, lo stesso Giosuè Carducci  definì Asolo la “città dai cento orizzonti”. Borgo che ha ospitato la corte della regina Cornaro (regina di Cipro) esiliata dal suo paese.

Vi assicuro che Asolo trasuda storia da tutti i pori, camminando per le strette viuzze capirete voi stessi , tutti li si conoscono e si danno del tu ,rari sono i negozi moderni, sembra di tornare in dietro nel tempo,  i bar che frequentava probabilmente la generazione dei miei nonni sono rimasti intatti come 60 ani fa,  le piastrelle marron tutte scheggiate che sono state calpestate da migliaia tra residenti e turisti, i soffitti di quasiasi locale fatti di legno e illuminati da fioche luci.

Quello che più colpisce di Asolo come vi dicevo è la storia. Nata nell’età del bronzo, cresciuta sotto l’impero romano. Diventò il municipium delle pianure sottostanti. Nel XII secolo venne costruita quella che ancor’oggi sovrasta tutto il territorio trevigiano, la rocca. Le mura degli edifici hanno visto passare di li la serenissima, l’imperatore assimilano, Napoleone, diventò parte del regno lombardo-veneto, ospitò intellettuali del calibro di

Passò la prima guerra mondiale a poca distanza dal fronte e nella seconda ospitò gli uffici della repubblica di Salò.

Se mai la vostra curiosità vi porterà da queste parti sarò lieto di farvi visitare queste magnifiche zone solo dopo avervi fatto bere un Asolo Prosecco DOCG superiore .

Tanti auguri

Posted by Luca | pourpourrie | lunedì 21 dicembre 2009 17:09

natale Natale è ormai alle porte e tutti si affrettano a scambiarsi gli auguri auspicando che il nuovo anno sia sempre migliore del precedente. Anche per me è un piacere ripetere ogni anno  questo rituale  ma mi sento prima di tutto in dovere di rivolgere i miei auguri e soprattutto ringraziamenti all uomo con cui sto vivendo questa esperienza entusiasmante chiamata Bele Casel.  Quest’ uomo è mio padre.  Mio padre che tanta devozione ha per il suo vino e tanto tempo spende in cantina alla continua ricerca  di ottenere il massimo e di trasmettere tutta la sua passione e conoscenza  attraverso i nostri vini.
Sono un figlio fortunato perchè nonostante i suoi 56 anni di cui gran parte spesi in questo lavoro con tanto sacrificio, si sente ancora bambino e riesce a dedicare le sue giornaliere dieci ore in cantina, festivi compresi , con lo stesso entusiasmo che aveva  agli albori.
Se durante le feste vi capitasse di  brindare con un prosecco  “Bele Casel” ricordatevi di questo articolo e sappiate che dentro a quel bicchiere c’è un pezzo dell’anima di mio papà!

Bele  Casel ringrazia e augura a tutti un sereno Natale e felice anno nuovo!
Danilo
Luca
Antonella
Paola
Giuliana

La forza dei social network

Posted by Luca | lavori in cantina | domenica 6 dicembre 2009 15:10

Qualche giorno fa su twitter  oliviaemarino chiedevano se qualcuno gli  potesse suggerire  degli itinerari per la loro imminente visita in quel di  Treviso per poi scriverene un articolo . Io, che amo molto la mia terra, i miei colli e la ridente cittadina di Asolo non ho resistito al richiamo di questo invito  e ho scritto nel loro blog indicando quello che secondo me “doveva” essere visitato. Così questa mattina con mia grande gioia Pietro e Silvia sono venuti a visitare la nostra Azienda, fotografando , filmando e chiedendomi,  con la sana curiosità, alcune informazioni riguardanti il nostro lavoro.  Abbiamo assaggiato assieme la base del Prosecco spumante accompagnati dalle sfoglie croccanti alle olive di oliviaemarino. Non riesco ad esprimere  la mia felicità nell’aver visto questi due  giovani intraprendenti così interessati verso la storia dei nostri vini e del nostro territorio.  Questa è la forza dei social network in cui noi crediamo molto e che permette alla Bele Casel di conoscere e farsi conoscere!

Twitter

Flickr

Facebook: Bele Casel , Luca Ferraro

Perchè i giornalisti si dimenticano della DOCG Asolo?

Posted by Luca | Dove bere Bele Casel | lunedì 23 novembre 2009 22:21

Con questo mio scritto non voglio fare della polemica , voglio esprimere solo il mio rammarico nell’aver letto per l’ennesima volta un articolo dedicato alle bollicine italiane dove si menziona , per quanto riguarda il Prosecco, unicamente la zona di Conegliano e Valdobbiadene, tralasciando un “piccolo” particolare, che tanto piccolo non è visto che è parte della storia del Prosecco, la zona del Montello e dei Colli Asolani.

Dal momento che non lo fa nessuno lo ricordo io , ci siamo anche noi produttori del Prosecco DOCG Asolo superiore, ultima delle 3 zone storiche del Prosecco che nulla ha da invidiare ai cugini più famosi.

Mi rendo conto di combattere contro i mulini a vento ma mi piacerebbe per il futuro avere informazioni complete e non rodermi per omissioni giornalistiche.

Luca

Pagina successiva »